La cantante è quello che avrei voluto fare... La mamma è quello che faccio... In mezzo c'è la mia storia...un percorso che tocca città, persone, luoghi, momenti, sentimenti, situazioni...le più svariate, le più distanti, le più strane che una persona sana di mente possa immaginare...

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Utente: elzapoppin
Nome: Elvira Santaniello
Sono una sognatrice da sempre...ma adesso,a quasi quarant'anni, mi sto arrendendo un pò di più alla dura realtà della vita... Scrivo, leggo, suono, canto, mi piacciono le arti figurative di tutti i tempi, la poesia, gli uomini, il bricolage, la fotografia, i bambini, il mare, internet, mangiare in compagnia, il Napoli... Non amo il caldo afoso, le gonne, le faccende domestiche, i gatti, le prepotenze, i pregiudizi, le squadre di calcio del Nord...

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melbourne handyman
ALMANACCO di PaginaInizio.com
domenica, 21 dicembre 2008
Scusate il ritardo....

...o meglio, scusate la lunga assenza!

Ma, nel mese di dicembre che si avvia alla fine, sono stata presissima dalla mia iniziativa su Facebook "un clic per la cooperazione"

 

e dal Blog ad essa legato.

Invito tutti ad aderire!

Postato da: elzapoppin a 18:12 | link | commenti (2)

martedì, 11 novembre 2008
Good bye Mama Africa!

Aveva appena finito di cantare, Miriam Makeba, mezz'ora, a piedi scalzi, così come era solita fare da anni durante i suoi concerti in tutto il mondo...aveva appena finito di cantare per un'occasione speciale...non era in programma il concerto di domenica sera, era una data speciale, non inserita nel suo tour europeo, eppure Miriam Makeba aveva voluto fortemente andare a Castelvolturno...Mama Africa aveva voluto toccare con i suoi piedi quella terra dove qualche tempo prima avevano camminato quei giovani africani uccisi dalla camorra il giorno di San Gennaro...aveva la febbre, ma non si è risparmiata, perchè come lei stessa ha detto davanti a tante famiglie africane d'Italia, per combattere il razzismo e la camorra bisogna essere uniti, «Non bisogna camminare da soli, bisogna camminare insieme».
Così se n'è andata Mama Africa, una donna che con la sua musica e con la forza delle proprie idee ha combattuto l'apartheid in Sud Africa e nel mondo. Una donna che è stata una sorta di alter ego femminile di Nelson Mandela, che è stata esiliata per oltre trant'anni, che non ha potuto rientrare in  patria nemmeno per la morte della madre..."La voce di Miriam Makeba - ha detto Roberto Saviano dopo il tragico concerto di domenica sera - era quello che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà" e questa affermazione è una verità sacrosanta. La sua voce ha gridato per trent'anni, da quel giorno in cui portò la propria testimonianza al comitato contro l'apartheid delle Nazioni Unite, il dolore dell'Africa...la sua voce ha parlato ai cuori degli uomini e ai cuori degli uomini era andata a parlare a Castelvolturno, Miriam Makeba, ai cuori di quegli uomini che avevano cercato di fare di tutto perchè quel concerto non si svolgesse, chiedendo perfino il pizzo sull'allestimento del palco! Questa era Mama Africa, una donna che ha preso il telefono ed ha detto al suo manager che era lì che voleva andare a cantare, a Castel volturno, un paese sconosciuto ai più se non per i fatti di camorra, sì a Castel Volturno, perchè lì era necessario che la sua voce, la voce dell'Africa vera, risuonasse.
E proprio lì, dove i neri immigrati sono tuttora oggetto di sfruttamento sul lavoro e di discriminazioni razziste, dove sono facilmente vittima delle lusinghe della camorra e del traffico di droga, è andata a morire Mama Africa, facendo quello che sapeva meglio fare, portare, attraverso le sue canzoni, un messaggio di speranza e di riscatto per la sua terra.
"L'Italia deve riconoscenza per il gesto che Miriam Makeba ha voluto compiere mettendo perfino a rischio la vita per esprimere solidarietà alle vittime africane della criminalità organizzata a Castelvolturno e dare il suo contributo alla causa della legalità e della civiltà nella nostra terra", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio.
Miriam Makeba è venuta a morire qui, nella provincia di Caserta, nella martoriata Terra di lavoro, una terra dove non si ha il coraggio di affermare e difendere i propri diritti sul lavoro, dove regna sovrano lo sfruttamento e dove un omertoso e colpevole silenzio sembra essere l'unica soluzione per ogni tipo di problema.
Grazie Mama Africa, dico io, perchè, rispetto al tuo, anche il mio più grande impegno per una società migliore è un'inezia.

Postato da: elzapoppin a 22:07 | link | commenti (1)
musica, politica, società civile